Ci impegnamo perché noi crediamo nell'Amore, la sola certezza che non teme confronti, la sola che basti per impegnarsi perdutamente.
Bertold Brecht






Il fatto che la malattia sia al primo posto occulta la sofferenza!

L'esperienza della sofferenza ci permette di fare la scelta più giusta: Il recupero della storia del soggetto.

Che cos'è per l'uomo la sofferenza? Una grande sofferenza cambia il modo di vedere le cose. E' separazione.


La preghiera è attenzione pura e soltanto chi è vuoto può pregare e ascoltare. (Padre Zilinsky)

Pregate, ma non troppo! (San Tommaso d'Aquino)

Vivere secondo il regno di Dio, significa vivere nel perdono.

Noi siamo soltanto mendicanti del cielo. (Padre Zilinsky)

Non si può dare quello che non hai: la pace! In primo luogo deve essere dentro di noi.

Bisogna lasciare che le cose accadano come devono accadere.

La dimensione è orizzontale e Dio è al servizio degli uomini.

Amo l'altro, perché è l'altro, senza perché.

Il vuoto si difende, non vuole che una forma lo torturi
(pensiero zen)

La Madonna: pensarla è una letizia festosa, lei ha difeso la morte.

UNA ASPIRAZIONE

Possa io assumermi piena responsabilità per l'insieme della mia esperienza senza timore, per le mie fantasie, i miei desideri, i miei pensieri e i miei fantasmi.
Possa io credere con fiducia che l'oscurità e il turbamento se affrontati con spirito aperto precedono la comprensione.

Possa io sapere che anche le persone che sono importanti per me rimangono o se ne vanno.
Possa io accettare il fatto di non avere mai la sensazione di ricevere o aver ricevuto tutto ciò che cerco.
Possa io riconoscere che la realtà non è obbligata nei miei riguardi, non viene toccata da i miei desideri. La verità non ha l'obbligo di confermare le mie convinzioni.

Possa io riconciliarmi con i limiti di quanto gli altri mi danno e del mio dare agli altri.

Possa io ricordare che finché non vedo il comportamento di un altro con compassione, non l'ho compreso.

Quando il cambiamento mi spaventa, possa io sceglierlo comunque sapendo che posso agire con paura, ma non a causa della paura.

Rispettando i limiti della libertà, possa io sapere che sono libero di coltivare qualsiasi pensiero voglia, e che non sonon libero di fare ciò che voglio.

Quando sono sulla soglia del non sapere, possa io trattenermi dal ritirarmi.


La realtà che sperimentiamo è determinata da ciò a cui scegliamo di prestare attenzione e da come prestiamo attenzione

Il parlare sarà lieve, non porterà alimento all'espansione dell'ego, né minaccia, né volgarità, né troppa verbosità, se non lo stretto necessario per un effetto benigno.
(Swami Veda Bharati)

Preghiera
dai riti dei Rosa Croce

Tu sei Colui che ha sorriso nell'aurora del desiderio, al mattino del cominciamento di tutto ciò che é, nell'alba radiosa della creazione delle forme.

Il tuo viso è Gloria
il tuo spirito é Potere
Il tuo cuore é Amore

Tu hai agitato il Caos senza forma, e tu hai comandato agli elementi
d'armonizzarsi nella bellezza dell'Essere.
Il tuo sorriso ha cominciato al primo attimo quando hai guardato la tua Creatura,
Abbi pietà di me
Guardami: agita il caos che è in me.

Fai apparire in me la tua luce scintillante che dà
la Forma, la Bellezza, l'Armonia

Sorridi e fa che l'alba del mio mattino sia illuminata dal tuo grande Amore




State molto attenti a far piangere una donna
che poi Dio conta le sue lacrime!

La donna è uscita dalla costola dell'uomo
Non dai piedi perchè dovesse essere calpestata
Nè dalla testa per essere superiore
Ma dal Fianco per essere uguale...
un po' più in basso del braccio per essere protetta
e dal lato del cuore per essere Amata.

(Dal Talmud)


Il dolore

Il dolore è la rottura dell'involucro che racchiude la vostra comprensione.
Come il nocciolo del frutto deve rompersi affinché il suo cuore possa stare al sole, così voi dovete conoscere il dolore.
Se voi in cuore sapeste continuamente meravigliarvi dei miracoli quotidiani della vostra vita, il dolore non vi sembrerebbe meno ammirevole della gioia, e accettereste le stagioni del cuore, come avete sempre accettato il passare delle stagioni sui campi, e vegliereste con serenità negli inverni del vostro dolore.

Gran parte del vostro dolore viene scelto da voi stessi.
E' l'amara pozione con la quale il medico dentro di voi guarisce il vostro io malato.
Perciò abbiate fede in lui e bevete il suo rimedio in silenzio e tranquillità,
poiché la sua mano, sebbene dura e pesante, è guidata dalla tenera mano dell'Invisibile,
e la coppa che porge, malgrado scotti le labbra, è stata modellata con la creta che il Vasaio ha inumidito con le Sue sante lacrime.

Da "Il Profeta" di Kahlil Gibran

l'albero del silenzio da i frutti della Pace

Proverbio indiano.